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giovedì 2 gennaio 2014

matti, malati e forse artisti...

Mi piacerebbe poter scambiare due chiacchere con qualcuno e raccontare la mia verità, le mie paure, il  mio vivere, ma so che non posso dirlo a nessuno. Non c'è nessuno ma anche se ci fosse, e non può esserci, dovrebbe aver vissuto in parallelo. Mi spiego meglio...
Quando una coppia sta insieme da tanto tempo, anche se ognuno dei due ha avuto altre storie con realtà più o meno importanti, la loro strada parallela li porta a condividere gesti linguaggi e prospettive che, se fossero vissuti separati, non potrebbero avere più. Succede anche con i parenti: quelli che si vedono spesso non interrompono mai le loro vie di comunicazione, quelli che per vari motivi si allontanano, poi hanno altri modi di essere che sembrano essere cambiati, allontanati, ma è solo la distanza e la vita non parallela che li fa diversi. Può rimanere l'affetto ma non la prospettiva.
Così adesso io che ho una "certa età", ritrovarmi con persone della mia età, sia uomini che donne non mi aiuta perchè ognuno è la somma di esperienze che fa numeri completamente diversi uno dall'altro.
Per me le poche occasioni di "rinascita" sono sempre in seno ad ambienti "artistici" dove ognuno ha cristallizzato la propria utopia e accetta quella degli altri perchè è così che ci si accetta fra noi. Forse succede un pò così anche fra matti e malati... chissà!|