Follow by Email

martedì 28 agosto 2012

Correre stando fermi...

La mia storia infinita è una vita, in fondo molto semplice, ma io stando ferma o quasi, ottengo, per storie passate e influenze dovute ad accadimenti ormai remoti, una traiettoria di corsa infinita lontano da luoghi persone ed avvenimenti che dovrebbero invece essermi vicini.
Forse sono anche io che nella scelta di difesa, ho preferito non rientrare nell'orbita della comunità, ma prima di cercare di capire se è un errore oppure no, mi chiedo perchè.
Perchè sarebbe stato tutto così terribilmente pauroso, pericoloso da affrontare?
Solo viltà individuale oppure debolezza in un contesto giustificato?
Essere bambini è un conto, essere adulti, si suppone, dovrebbe esserne un altro.
Però se non si è superato qualche trauma forse qualche giustificazione può esserci.

I traumi sono cose particolari, a volte sembra che non ci siano, a volte sembra che qualcuno ti stia aiutando a superarli e canti vittoria perchè è accaduto, ma poi ti ritrovi con un rumore alla porta ed il cuore in gola e sai che sei ancora lì nella tua paura che non è stata superata.

di me... segue


.....
C’erano poche auto e mi divertivo a guardare dalla finestra i filobus che facevano manovra in strada e che si allargavano alla curva in modo strano. In famiglia non avevamo ancora l’auto e uno zio ha comprato una vespa per andare in giro con la zia. Lui non è mai stato molto abile nella guida, tant’è che molto più tardi quando ha cercato di prendere la patente per l’auto ha dovuto ripetere gli esami di guida un numero considerevole di volte. Una volta è venuto a prendere la zia e vrrrrmmm è partito lasciando la zia seduta per terra alla prima curva sotto casa! 

Sempre questo zio, molti anni più tardi e forse anche nell’unica occasione in cui sono stata in auto con lui, mi portò con sé per raggiungere altri parenti con i quali saremmo andati in gita in montagna. Ricordo che agli stop si fermava e mentre non passavano auto lui stava fermo, poi quando stava per arrivarne una si buttava. Una paura!!!


Mio nonno non ha mia preso la patente, ma diceva che se avesse comprato un'auto lui avrebbe scelto lo schiacciasassi. Sarebbe stato l’unico mezzo che gli avrebbe dato sicurezza ed era certo così di non farsi del male!

sabato 25 agosto 2012

Più o meno....


Come me ed il gatto. Io mentre lavoro i filati e lui che vuole venire in grembo.... fregandosene di tutto!

... di me


La mamma e la zia facevano le magliaie.
Avevano una macchina grossa e pesante, ricordo la scritta grossa DUBIED,  e si alternavano a quell’attrezzo per spingere a destra e a sinistra  la crescita della loro opera. Loro dicevano che facevano le “calzettaie”!. Doveva essere l’antico mestiere di chi faceva le calze a maglia. Ma a loro non ho mai visto fare calzini o calze, solo maglie. Mia madre aveva anche un’altra macchina che si chiamava “Ago d’Oro” che poteva mettere sul tavolo e con la quale faceva cose da neonato, copertine, magliette, coprifasce, ghette (chi si ricorda più le ghette?).
In famiglia tutti i componenti maschili: nonno, zio, babbo e anche gli altri zii che non vivevano in casa, lavoravano al porto.


Il nonno, soprannominato “Barba”era “caporale” cioè colui che chiamava i vari lavoratori al turno di lavoro. Cioè li sceglieva ma non so con quale criterio. So però che era considerato abbastanza incorruttibile e burbero. Infatti aveva un modo di fare e parlare grugnesco. Laconico ed introverso, mi voleva molto bene ed è l’unico che si ricordava di me in modo speciale. Quando tornava dal suo viaggetto al bar per il caffè ritornava con un qualcosa per me, in genere una cioccolatina. Pare  che si dicesse che non ero molto furba e che si vedeva già il mio carattere in quelle occasioni perché davo un pezzettino a tutti di quella cioccolata e a me rimaneva pochissima.

giovedì 23 agosto 2012

(1954)


 

Nel 1954 in Italia è nata la televisione, ma nella mia famiglia sono passati molti anni prima che vi fosse un apparecchio televisivo. Ricordo però che piccolina con i nonni e la mamma, forse anche qualche zio e zia, un branco insomma, andavamo in un bar vicino a vedere qualcosa. Adesso, informandomi un po’ credo di poter dire che andavamo a vedere “Il Musichiere”, ma personalmente non ne ho il ricordo vero. Mi ricordo che girellavo dentro al bar e che mi sembrava una cosa da festa.
Quando sono nata mio padre non lavorava ma era andato per il servizio di leva militare. Prima credo che facesse il calciatore, o forse era dopo? Boh. Diciamo che mio padre non ha mai brillato troppo per il suo impegno lavorativo e quindi non trovo nella mia memoria dei ricordi troppo legati alla sua presenza, al suo lavoro e alla sua vita in seno alla famiglia.

Scusate... un sonnellino e un pò di pancia!

... il silenzio o quasi silenzio...
A volte si deve schiacciare un sonnellino!

lunedì 20 agosto 2012

Fiammelle

Momenti di risalita appena una voce amica ti chiama e ti fa ridere, sorridere o comunque partecipare.
Basta così poco!
Eppure il feeling esiste e per fortuna ti assiste strada facendo.
Non guarda in faccia a nessuno, si rivolge ad uomini e a donne, animali e piante.
Ci sono cose che ci fanno simpatia anche se inanimate e altre che ogni volta che le guardi di danno sensazioni di impazienza.


Quindi, per me, per fortuna ci sono le mie  fiammelle, fatte da persone, animali, piante e altro........

E' difficile...

... spiegare, far capire agli altri, che basta poco per non sentirsi ok.
Bastano  una camminata o un pò di caldo, o una notte di non riposo o semplicemente un evento non piacevole, una delusione, ad azzerare le risorse psicofisiche che si sono costruite con un metodo da certosino, da ascetico...
Ora un pò di riposo e forse tutto può sembrare ridimensionato, ma è da non dimenticare che questo, cioè ciò che succede immotivatamente per qualcun altro, per me avviene in un batter di ciglia.


Forza.
Riposo!
Lavare le idee al ruscello....


domenica 19 agosto 2012

Ancora un pò di me.... segue


le mie foto possono apparire un pò... strane nel senso che non sono consuete, ma avevo uno zio fotografo dilettante che si divertiva a riprendermi nei modi più assurdi ed io, ovviamente, mi prestavo!

Il mio nome: Daniela. Mi piace ma non so, non ci ho mai pensato veramente: l’ho sempre avuto e ci sono abituata! Ma ho anche due altri nomi, come pare andasse di moda per quel tempo, e cioè i nomi delle due nonne. Riccarda e Nella. Da piccola odiavo quei nomi perché li ritenevo da vecchia, poi forse per l’affetto che mi legava a nonna Riccarda, piano piano mi sono affezionata a quel nome, mentre per Nella non ci ho mai fatto l’abitudine e se posso evito di dirlo.
Quando sono nata abitavo assieme ai nonni materni e il fratello di mia madre, mentre mio padre era militare di leva nell’esercito. Io nel passeggino, ogni militare che vedevo li chiamavo Babbo e ogni marinaio (lo zio era in marina) lo chiamavo Zio. Mia madre per questo si vergognava.
Ho imparato a camminare molto presto a nove mesi con l’aiuto del cane che si chiamava Frullino. Io mi aggrappavo al cane e lui mi portava a spasso per la casa. Pare che non fossi di molto appetito ed evitavo sempre il pranzo e la cena, in compenso mangiavo dentro la ciotola di Frullino e al seno di mia madre fino a 28 mesi. 
 
Le mie gambe era stortissime!
Di me si diceva: “Però è simpatica!” Questo perché ovviamente non ero considerata bella, soprattutto a confronto di una cugina più grande, che aveva 2 anni e mezzo di più, mora, robusta e sicuramente con le gambe dritte, rosea e abbronzata. Lei era la bella ma non simpatica, io la simpatica.
Per parlare pare che sia stata più lenta ma quando ho cominciato non mi si fermava più ed ho cominciato a fare l’intervistatrice del condominio e andavo a trovare i vicini di casa e chiedevo di tutto.

sabato 18 agosto 2012

Quiz di intelligenza o barzelletta....

A seconda del vostro gusto, intelligenza, o amor proprio!

Lo psichiatra della marina stava visitando un potenziale futuro marinaio. Chiese alla giovane recluta:
"Cosa faresti se ora, affacciandoti alla finestra, vedessi una nave da guerra che si avvicina lungo la strada?". "Sparerei un siluro e la affonderei!".
"E dove andresti a prendere il siluro?"
"Nello stesso posto in cui lei e' andato a prendere la nave!"
 

  

Giro di boa o guado

Sto superando indenne la settimana nera dell'anno o forse è la prossima?
Ma?
Vediamo di farcela. Adesso sono in mezzo al torrente e sto cautamente allungando il passo tra un masso e l'altro per traversare.... fra qualche giorno dirò se sono caduta in acqua oppure no!

venerdì 17 agosto 2012

Agli zoppi bòtte nelle gambe!, variazione della legge di Murphy

Quando le cose vanno "non bene", aspettati che vadano peggio*. Così la penso io, o per lo meno mi sono abituata a constatare....
Nel grande calderone dei tagli alla spesa pubblica ci sono ovviamenti i servizi essenziali alla cittadinanza e non se ne scappa chi meno può, più sostiene le difficoltà del contingente!
Il mio esempio sta qua.
Io ricevo un sostegno economico come disoccupata, non sto a disquisire sull'entità della cifra che la signorina Minetti probabilmente spende in cometici in un solo giorno quando va a fare shopping, ma della puntualità e dell'eventuali rimedi ai disservizi.
Il mese scorso ho ricevuto la comunicazione (mandato) circa il 10 del mese per il pagamento che doveva avvenire il 12. Questo mese aspettavo che fosse più o meno intorno a quelle date, lo scarto di un giorno non fa differenza, ma di una settimana lo fa ecome, soprattutto quando le cifre sono scarne...
Il 17, cioè oggi non avevo ricevuto ancora niente e cominciava a diventare un problema. La pappa al gatto per prima, dato che è la mia prima preoccupazione, poi vengono - per me - le altre cose. Il gatto non ha scelto che tipo di vita fare, io l'ho condannato alla mia compagnia, alla mia casa e alla sua vita NON sociale fra gatti...
Ieri avevo telefonato all'INPS, ovvio ad un call center che fa capo a  vari enti assistenziali, non ricordo più i nomi che l'opzione 5, 6, 7, 8 o altro diceva la segreteria telefonica, comunque riesco a parlare con una tipa che dice che il mio mandato è stato reso incassabile il 14.
?
Sarà per strada con la posta....
Ergo?
Boh, aspetto un altro gionro e oggi mi reco alla posta per saper come mai non mi arriva la comunicazione.
Mi viene dato un numero telefonico da chiamare perchè pare che sia possibile che nella mia zona il postino in questi gionri non ci sia... cioè se è in ferie la persona che ha come compito quello di recapitare la posta, è possibile che non ci sia nessuno che la sostituisca!
Capito?
Ovviamente per i più il problema di una comunciazione arrivata un giorno piuttosto che in un altro non ha importanza, ma casi in cui è determinante avere un documento per riuscire ad incassare un elemosina....
Sono tornata a casa per telefonare con comodo a tutti quanti avrei dovuto chiamare, ma nella posta oggi, ore 12,30 (non mezz'ora prima perchè avevo controllato) è arrivata la comunicazione che è datata 7 agosto, che ovviamente è in posta prioritaria e soprattutto è un documento stampato dalla posta della mia città perchè vengono delegati tali documenti alla stampa e inoltro direttamente in via informatica...
Insomma, un postino va in ferie e persone e "gatti" possono anche non mangiare!
Questo nel riordino delle spese pubbliche che non toccano certamente le persone che hanno fin troppi servizi a loro dipsosione, ma per persone come me nelle "pieghe" della società, ma che dico?, nelle grinze della società (cioè la parte più remota di una grinza), la vita è sempre più difficoltosa.
Per quanto ancora?
E chi ci ha guadagnato?
Sicuramento lo Stato ha guadagnato qualche giorno di valuta, ha risparmiato i costi di un postino per una settimana.
Così si riparano i buchi della nostra democrazia.
Uff. sono un pò schifata ma soprattutto poco determinata a dare ragione al sistema "Stato"!


*Tutto ciò si può anche riassumere con la legge di Murphy di Arthur Bloch, vedi cap.1   :-)  :
http://www.marcogiunco.com/Parole/Murphy.htm 

giovedì 16 agosto 2012

Un pò di me, .... piccolina? bè si comincia da lì!


Ecco. Si comincia.


Sono nata il 24 agosto del 1954 forse alle 10 di mattina, o alle 14 o alle 16…, insomma non si sa, e adesso non c’è più nessuno che me lo sappia dire. Però da calcoli fatti a suo tempo pare che io sia del segno della vergine con l’ascende nel sagittario. Cosa significhi non so, ma intanto comincio a disegnare la mia figura astrale. Hai visto mai che poi si scopre che tutto era previsto!?
Il 2 e il 4 sono i miei numeri ( 24 agosto: 2 e 4. Il mese di agosto è l’ottavo mese dell’anno: 8 =  2 x 4), la seconda e la quarta lettera dell’alfabeto sono le mie iniziali. B.D.
Quando sono nata credo di aver creato qualche problema in famiglia… perché ci sono state varie discussioni in merito. Mia madre rimase incinta a 18 anni e quando sono nata mancavano 3 giorni al suo diciannovesimo compleanno. Fino ai 5 mesi di gravidanza nessuno sapeva niente, mia madre negava l’evidenza. Mio padre a vent’anni forse non era entusiasta…. Pare che la nonna, sua madre, negasse che lui fosse il vero padre.
I miei genitori si sono sposati il 18 luglio, poco meno di un mese prima della mia nascita.
In viaggio di nozze sono andati a Firenze in treno e mia madre, incinta all’ottavo mese ha dovuto curare mio padre che ha avuto nausea e vomito. Forse gastroenterite o forse la gravidanza psichica?
Poi sono nata. Bianca, biondissima, quasi la fotocopia di quello che, secondo la nonna, non doveva essere mio padre.
Fine della prima puntata....


Immagine elaborata presa da:
http://carlasalemusio.blog.tiscali.it/2011/07/

Non è male come idea...... quella di associare la "normalità" con la condizione di chi non sa amare.
Da rflettere!

martedì 14 agosto 2012

Vigilia di ferragosto

Oggi, 14 agosto, alle ore 13,00 ho realizzato.
Cosa?
Bè che fosse il 14 agosto e non il 12, il 10 oppure chissà!?
E naturalmente la cosa non mi è piaciuta. Mi sono persa al solito nel calendario e i miei giorni sono volati.
Quindi per tutto ciò che avevo ripromesso a me stesa di fare domani, non sa da fare.
Quando succedono queste cose, purtroppo abbastanza spesso, mi sento scoraggiata.

Poi oggi pomeriggio sotto il sole mentre andavo al supermercato a comprare l'acqua, ho realizzato che nel corso della mia vita ci sono stati tropp1 14 agosto, circa 200 ad occhio e croce! Nel senso che questa sensazione di isolamento (che non è solitudine) che ho nei confronti del resto del mondo, del tempo delle azioni in generale, mi appartiene da sempre.


Ricordo dei ferragosto così desolanti con la sensazione di essere sopravvisuta ad un evento epocale di cui nessuno serba memoria.

lunedì 13 agosto 2012

Omaggio ad Hugo Pratt

Corto Maltese, il sognatore...

Piove!

Sta piovendo ed io sono... felice!
Sì è stupido ma a me la pioggia piace. Ne sentivo il bisogno. Tra l'altro questa è una pioggia dolce e tiepida che non disturba per niente.
D'agosto, magari, e per chi soprattutto vuol fare un pò di vacanza mi rendo conto che può sbaragliare i programmi, ma è così tanto che non pioveva!
Quest'anno  mi è parso un anno avaro di pioggia. Non so se sia proprio così ma la sensazione che ne ho è questa ed io, ogni volta che posso, cerco di approfittarne per ascoltarla, toccarla., odorarla.

Stupidamente,  come se fossi una bambina, questa notte vado sul terrazzo e guardo le righe di acqua che si appoggiano sull'asfaldo. L'odore che c'è dopo il caldo... Ascolto il rumore che mi pare una musica.

venerdì 10 agosto 2012

Memoria

Stamani mi sono alzata più rintronata del solito...
Quando succede che faccio la notte insonne, poi successivamnete dormo così profondamente che praticamente non mi sveglierei più...
Stamani, quindi, ho avuto modo di alzarmi con la sensazione di avere il corpo pesante e ancora addormentato che mi seguiva in giro per la casa.
La prima mattina, in genere, è abbastanza rituale, a meno che non ci siano urgenze per catapultarsi fuori.
Accensione tv, per il tg, preparazione della caffettiera, preparazione delle ciotole del gatto, pulizia della cassettina del gatto, sbarazzamenti generali e... accensione del pc.
Nell'atttesa della caffettiera ascolto il tg e magari con l'uncinetto, sempre pronto sul divano, faccio due punti per proseguire un lavoro senza soluzione di continuità che è sempre in atto.
Il brontolìo della caffettiera, in genere, mi rianima e mi alzo, la spengo e preparo la mia tazza.
Il gatto sembra in sintonia con questo menage e aspetta che io faccia la mia colazione per mettersi a rosicchiare la sua... (simbiosi?).
Stamattina, vuota, sul divano, ho preso automaticamente l'uncinetto. Avevo una "mattonellina" a metà e ho tentato di finirla... ma Gioj, il micio, mi guardava strano... Intanto lo speaker del tg....
Alzo gli occhi per capire se la caffettiera mi suggeriva il suo arrivo in porto....
E il fuoco era spento.
Non solo non avevo acceso il gas, ma non avevo preparato neppure la caffettiera!!!!

Memoria?
Santa Pazienza!

MEMORIA!...


giovedì 9 agosto 2012

E' deciso!

...ormai una notte alla settimana devo saltarla.
Il problema è che non sono organizzata per trascorrere indenne tante ore senza un riposo risoratore ed ora alle 13,00 circa del giorno dopo del non dormito, sono praticamente una zombie.
E dire che non ho sonno ma sono semplicemente stanca negli occhi.
Non mi va di guardare lo schermo del computer, della tv e neppure vedere qualsiasi altra cosa. Un altro paio di occhi e tutto andrebbe bene....

E pochi post fà avevo proprio scritto:
"A me gli occhi, please!"

Consigli?

Senza ricorrere a contare le pecore.... che poi perdo il conto e mi tocca ricominciare da capo e, senza prendere bombe
 per dormire che poi non le reggo....

martedì 7 agosto 2012

Caldo d'agosto...

Agosto è sempre stato caldo quindi questa non è una novità....
E, per me, non è neppure una novità non sentirmi perfettamente ok.
Come ho già scritto, in altri post, non mi sento in forma pur non soffrendo di alcuna patologia che normalmente acciacca le persone della mia età. Per quelle cose, apparentemente reggo abbastanza bene. Tipo dolori, caldane, o...
non mi viene in mente altro... insomma le cose che le donne quasi sessantenni hanno!
L'unico segnale è che avrò58 anni, proprio questo mese.
Forse il mese del compleanno è quello che frega?
I capelli sono bianchi....
come dice la canzone di Battiato?
"- Le mamme invecchiano... "ecc., ecc..
Però secondo me è tutta una balla!
Vedo 80enni in forma smagliante che vanno in giro come se fossero nonna Abelarda e mi guardano con commiserazione.
La commiserazione per il pallore di chi non va al mare, oppure in qualche località di vacanza. Il colorito di chi non fa una vita all'aperto.
No.
Ho il colorito della bibliotecaria. Noblesse oblige! Ma sono sempre stata così, quindi non devo per forza giustificarmi o vantarmi.
Forse è la mia innata tendenza a fare continuamente bilanci, paragoni,sognare mete e guardare le differenze. Bè, sì, sono masochista!

lunedì 6 agosto 2012

A me gli occhi, please!

spiegare, capire.... anche per me.
Per due giorni che ho passato nel dedicarmi a poco o a nulla, con il rincorrere le utopie e non riuscirvi (ovvio), oggi mi sono dovuta "riprendere".
Sempre più spesso mi capita di sentirmi convalescente.
Eppure dovrei essere in buona salute. O almeno non ho sintomi di patologie particolari.
Forse domani sarò leggermente più carica.... perchè so di essermi trattata con autostima e comprensione. Insomma ho fatto tutto da me!
Però sempre più spesso mi rendo conto che ci sarebbe bisogno di un supporto di nergia esterno. Non so dire come, dove e in che forma. Ma da sola è difficile farcela. Sia fisicamente che psichicamente.

Dai, forza....
ma ci credo poco ai miei autosollecitamenti. Ho bisogno di un obiettivo più energico.




Energia: a me gli occhi!  


DALLA DOMENICA QUIZ....

di qualche anno fa.

Io sono appassionata della Domenica Quiz, ma oltre alle parole incrociate sono un'amante anche delle "barzelline" (così le chiamo io).
Qualcuna a volte la ritaglio e poi dopo mesi, anni, mi esce da un libro, da un cassetto o altro.

Oggi vi dedico questa e per chi mi segue su http://almanacchiamo.splinder.com, ve ne troverà un'altra dedicata alla cucina!

mercoledì 1 agosto 2012

Mercoledì...

è finito e  mi sento un pò più libera anche se non soddisfatta.
Soddisfatta e quando mai? Ormai si capisce che non sono accontentabile con poco....
Ho nella testa delle cose da fare e non mi riesce di cominciarle, o di proseguirle, quando eventualmente le avessi cominciate secoli fà.
Però mi sono  liberata da qualche vincolo, laccio, impegno che fino ad oggi per un motivo o un altro mi ero sentita impegnata o scusata per non fare quello che ancora non ho fatto.
Tutte scuse.

Ma adesso non ho scuse... e quindi a metà settimana mi vedo ricca di mezza settimana ancora per fare cose che possano alzare il livello della mia autostima. Per ricredermi. Per capire che posso farcela. Che non sono cronica!
C'è in TV, su Realtime o Real Time, non so come 
sia il logo della TV, un programma che non ho visto ma che ho avuto modo di conoscere dagli spot. Quello relativo ai sepolti in casa. Ci sono delle persone, almeno così recita lo spot, che non sanno rinunciare a nulla, non buttano via nulla, o collezionano o, magari come me, pensano che un oggetto sia utile per fare qualcos'altro.
Mi sono così spaventata. Ho pensato che il mio modo di fare, raccogliere lana, golf, fare gomitoli, prendere carta, ritagliarla e farne collage ( o pensare di farli) possa essere l'anticamera di quello che paventava il programma televisivo.
Alt fermi tutti!
Io non sono un'ipocondriaca, ma un'accumulatrice sì e quindi un pò di paura ce l'ho.
E sono anche un pò struzzo, per cui il programma non l'ho guardato. Non voglio stare ulteriormente male!