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giovedì 1 maggio 2014

Movimenti lenti...

Al solito mi muovo, socialmente, con molta lentezza.
Stanotte, prima di addormentarmi, ci pensavo...
... somiglio ad una chiocciola che sta dentro il suo guscio e con le sue antenne si ritira alla prima sensazione di contatto....
Tutto è diventato così difficile con questo mio modo di agire.
Ci sono un sacco di luoghi, persone, circostanze che non visito, affronto, incontro. Più paura che pigrizia. Ma la paura è atavica, sfugge al controllo del razionale, nel senso che non so più perchè.
Del resto, chiusa in un angolo, senza risorse di nessun tipo, non se ne esce.
Mi mancano un sacco di cose eppure si riesce a fare a meno di tutto comunque...
Le cose che mi mancano di più sono: la disinvoltura, scarpe nuove, un libro, un profumo, dei fiori, un ristorante.
Sciocchezze? Forse. Ma vivere senza niente di ciò, per sempre, per sempre o per un tempo indeterminato magari anche infinito, è assai faticoso. Ma nemmeno. Diciamo che è poco motivante. Non ci sono tante spinte per una persona che non ha  niente a cui aggrapparsi e se anche ci si nega il piacere del "passatempo", un cinema, una vacanza, una passeggiata.... che ci si sta a fare? Giorno dopo giorno e non sai per cosa.
Vabbene... 
Va bene così. Non ci sono azioni autolesioniste in previsione, anzi, solo riflessioni su una inerzia che stenta a capirsi. L'inerzia che riflette su stessa...