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lunedì 18 giugno 2012

Gatto sull'isola!

Questa notte non ho dormito. Ogni tanto capita.
Alla festa del baratto mi sono rifornita di libri e questa domenica ho avuto il piacere di dedicarmi alla lettura. Io, per la verità, leggo sempre, anche per l'ennesima volta qualcosa che ho già in casa da tempo, ma senza leggere non ci so stare. Ma una cosa nuova, che non ho mai letto mi affascina sempre e non hopotuto aspettare: mi ci sono catapultata sopra.
Niente di trascindentale, solo non riuscivo a mollare e la stanchezza, quella vera, non è arrrivata mai. Ho tentato verso le tre di spengere la luce, ma niente da fare. Ho riacceso e ricominciato. Alle cinque ho deciso di fare colazione, sentivo un languorino.... Poi sono tornata a letto... a leggere! Poi la stanchezza (agli occhi) cominciava a farsi largo ed ho cercato di dormire, o forse ho dormito, non so, però alle sette mi sono alzata!
Telegiornale e rintronamento vario girando per casa.
Ho atteso le otto e trenta per uscire dicendomi che rientrando presto presto (sempe quel guinzaglio invisibile) avrei poi potuto abbandonarmi al sonno.
Varie volte mi sono rinfrescata il viso.
Alla fine sono uscita.
Comprato il pane, il caffè, poco altro e tornata a casa.
Nella torrefazione dove compro il caffè, ho chiesto al proprietario se poteva darmi un sacco di juta che conteneva il caffè (l'imballaggio di trasporto), e lui, che è sempre gentile, me lo ha dato subito.

Lo porto a casa.
Quando rientro in casa il gatto, il mio coinquilino Gioj, mi accoglie sempre con curiosità, coda ritta e smiagolamento. Ed io gli ho dato l'abitudine di guardare cosa ho portato e se possibile annusarlo.... Ad esempio la frutta e la verdura per lui sono uno spasso e non posso mettere il sedano in frigorifero se non ho dato a lui un ciuffo di foglie. Questa volta c'era il sacco di juta da annusare, che ovviamente profuma di caffè.
Ho steso il sacco come se fosse un tappeto e l'ho lasciato giocare per un pò.
Intanto ho acceso il computer, mi sono cambiata, ho aperto qualche finestra, ho aperto l'acqua nel lavello per immergervi delle stoviglie, poi sono tornata al computer e..... poi mi sono persa nella mia  stanchezza sulla tastiera.
Non ho fatto nulla di particolare perchè il pc è lento e all'inizio deve fare tutte le verifiche, l'antivirus e tutte le menate, ma la mancanza di riposo cominciava a prendere posto alla veglia.
Auff, 'sto computer, mi sono detta!
Me ne sono andata in cucina e APRITI CIELO!
la sfinge
Il GATTO, stava steso come una sfinge sul tappeto al caffè e guardava l'acqua che lo circondava e correva verso il terrazzo (che meno male ha un buco per scolmare). La juta non era bagnata perchè è ancora abbastanza nuova e non assorbiva l'acqua, ma tutto il resto della casa era un fiume con sapone!
O mamma mia!
Mi èvenuto in mente il Mosè di Michelangelo:
PERCHè NON PARLI!.... ho detto al gatto!