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giovedì 28 giugno 2012

Incanto...

Incanto senza incantamento...
Gioco di parola che non so sciogliere.
Mi capita, con tempi più o meno lunghi, di rimanere fissa in uno stato d'animo come in sospensione, come in attesa di accadimenti per i quali non so prevedere l'essenza. Nè positivi nè negativi, so solo che devono accadere.
E sono tranquilla anche se non rilassata. Non posso permettermi di non accorgermi dell'eventuale pericolo.
Sono assillata da mille problemi e non sono in grado di risolvere quasi nulla. Ho solo la lucidità di sapere che se capita un'occasione la devo cogliere al volo. Per recuperare ciò che non ho fatto, ciò che non ho potuto fare. E per cogliere al volo si deve essere vigili.
Mi sveglio abbastanza presto la mattina e questo è contrario al mio standard. Quindi suppongo che la depressione adesso sia più lontana. In genere, nei momenti più cupi ristagno nel letto ad orario continuato..

So che ci sono stati degli avvenimenti che hanno aiutato questo mio nuovo atteggiamento e non so quanto sono pronta a focalizzare la mia reazione. Per il momento sento solo che va meglio, poi, quando anche materialmente otterrò dei risultati, allora e solo a quel punto, potrò tirare le somme.
Ma essere conscia che alcuni fatti possano influire positivamente credo che mi sia di vantaggio.